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Alla scoperta delle “Frecce Tricolori”
Principale “inquilino” della base di Rivolto è il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, nell’ambito del quale opera la Pattuglia Acrobatica Nazionale. Il Reparto è posto alle dirette dipendenze del 2° Stormo “Mario D’Agostini” e, benché sia inquadrato in un ente di livello gerarchico superiore, ha una struttura organizzativa “propria” che gli conferisce il grado di autonomia indispensabile per assolvere il proprio compito istituzionale: rappresentare l’Aeronautica Militare e l’Italia in manifestazioni aeree in ambito nazionale e internazionale, mettendo in risalto le qualità dei piloti e delle macchine con l’esecuzione di programmi di volo acrobatico collettivo. Come ci spiega il ten. col. Paolo Tarantino, comandante della PAN: «Il 313° Gruppo è entrato a far parte del 2° Stormo nel dicembre 2002. Pur non apportando cambiamenti significativi da un punto di vista operativo, l’inquadramento in un ente gerarchico superiore ha avuto come vantaggio una maggiore focalizzazione della figura del comandante di Gruppo sulle problematiche inerenti all’organizzazione e all’addestramento della Pattuglia, ottenuta grazie al trasferimento della responsabilità di comandante di corpo, e di tutta la mole di lavoro indotto da questo ruolo, al comandante di Stormo». E’ infatti estremamente importante che il comandante della PAN possa dedicarsi a tempo pieno al proprio “core business”, che è la gestione del gruppo dal punto di vista tecnico-operativo. «Il mio ruolo consiste nell’assicurare una corretta gestione degli uomini e nel garantire che gli stessi possano operare in un ambiente di lavoro sereno. La qualità delle persone, la coesione del Gruppo, la passione e la consapevolezza di appartenere a un reparto famoso in tutto il mondo sono elementi che permettono alle “Frecce Tricolori” di viaggiare come un ingranaggio ben oliato che va solamente indirizzato e salvaguardato». Un ruolo che non ha analogie nell’ambito dell’Aeronautica Militare: oltre ad assolvere il proprio compito istituzionale il comandante deve dedicare tempo alla stampa, agli appassionati, ad attività che promuovano il “marchio” e garantiscano il necessario supporto da parte degli sponsor. A coadiuvarlo, una sezione pubbliche relazioni che cura e tiene i rapporti con i mass media e con i 110 Club “Frecce Tricolori”; accompagna la Pattuglia nella stagione di manifestazioni; commenta il programma di volo predisponendo la registrazione dell’esibizione e la biga per il contatto radio con la formazione; si occupa, infine, della propaganda, attività che ha dei forti ritorni d’immagine per la Forza Armata.
David Cenciotti
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